Ponte Mosca Apartmens 2
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Ampio appartamento situato al primo piano di un condominio signorile. Ideale per gruppi e famiglie, dotato di condizionatore e doppi servizi. A due passi dal centro (10 min a piedi o 3 fermate del tram) si trova nel quartiere Aurora, adiacente al Balon (mercatino dell'antiquariato tipico torinese) e al mercato di Porta Palazzo (il mercato coperto più grande d'Europa. Appartamento al primo piano (con ascensore). Ingresso, cucina, salotto, due camere da letto e due servizi. Balcone interno cortile, due arie. Storico quartiere popolare, ricevette un intenso fenomeno di inurbazione dalla fine del XVIII secolo, in particolare sotto il regno del re di Savoia Vittorio Amedeo III. Intenso sviluppo ricevette anche durante gli anni della grande industrializzazione torinese (confina oltretutto con altri borghi tipicamente popolari, tra cui Vanchiglia). Nel 1832 apre a Borgo Dora la Piccola Casa della Divina Provvidenza, meglio conosciuta come "Il Cottolengo", dal nome del suo fondatore. Nel 1850 Borgo Dora contava più di 20.000 abitanti, per gran parte operai, tanto da essere considerato il quartiere operaio più grande di Torino. Durante la seconda guerra mondiale fu fortissima la resistenza antifascista, il quartiere divenne poi zona d'immigrazione nel secondo dopoguerra, quando molte grandi fabbriche trasferirono ad Aurora le proprie officine e, contestualmente, si svilupparono molte piccole imprese (artigiane, commerciali e di servizi). Nel 1964, su iniziativa di Ernesto Olivero, viene fondato a Torino il Sermig (Servizio Missionario Giovani), con l'obiettivo di aiutare i bisognosi in città. Nel 1983 il Sermig decide d'investire sul quartiere che stava lentamente diventando uno dei simboli dell'immigrazione extracomunitaria. In particolare trasferisce la sua sede nel cosiddetto "Arsenale della Pace": originariamente un'antica fabbrica di armi in disuso, dal 1983, grazie anche al lavoro gratuito di tanti giovani che credono nel progetto di Olivero, si trasforma in una sorta di monastero metropolitano aperto 24 ore su 24, punto di riferimento per i bisognosi in città. Sul finire degli anni ottanta il quartiere, a forte impronta industriale, comincia un declino di residenti in concomitanza con la chiusura di molte fabbriche (su tutte la Fiat Grandi Motori di via Cuneo). Il quartiere è ad oggi a forte presenza extracomunitaria, così come il vicino quartiere di Barriera di Milano e in generale tutta la zona nord della città. Due bagni, tre stanze e ampio spazio per la cucina.